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Posted on Mar 3, 2014 in Capolavori | 0 comments

Villa Valmara ai Nani: affreschi dei Tiepolo fra scenari d’incanto

Villa Valmara ai Nani: affreschi dei Tiepolo fra scenari d’incanto

Vicenza è a due passi. Dall’alto dei colli Berici, sul profilo della città, svetta la forma a chiglia rovesciata della Basilica Palladiana, il simbolo del centro, da poco rimesso a lucido da un restauro. Palladio è il nome più celebre della zona, l’artista che a partire dal Cinquecento ha cambiato l’architettura dando vita a un modello che prende il suo nome e che ha caratterizzato un territorio intero. L’Unesco ha inserito le ville palladiane del Veneto nell’elenco dei siti patrimonio dell’umanità.

A pochi passi da La Rotonda, la più celebre villa disegnata dal Palladio, si alza Villa Valmarana ai Nani. Più giovane di oltre 100 anni, fu voluta da Giustino Valmarana che affidò i lavori a Francesco Muttoni.

Il nome deriva da diciassette nani scolpiti nella pietra che decorano il muro perimetrale. È probabile che dietro l’appellativo ci sia una leggenda che narra di una principessa nana che viveva in solitudine circondata da servitori nani e che, un giorno, dopo aver scorto un bellissimo principe aggirarsi nel giardino e aver preso coscienza della propria deformità, si gettò dalla torre. I nani, dal dolore, si trasformarono in statue di pietra.

Superato il cancello d’ingresso si è accolti da un pregevole giardino all’italiana dietro i cui tracciati geometrici spicca la Palazzina centrale. A caratterizzare la linea sobria si ergono i frontoni triangolari, mentre a completare l’insieme, in un secondo momento, furono aggiunte la Foresteria e le Scuderie.

Un grande amante delle arti come Giustino non poteva esimersi dal rendere eterna la sua residenza chiamando a decorare gli interni i Tiepolo. Giambattista, uno dei massimi artisti del periodo, e Giandomenico, il figlio. Il padre affrescò la Palazzina e il figlio la Foresteria, anche se in alcuni ambienti operarono in concerto.

Fu lo stesso Giustino a scegliere le tematiche su cui far lavorare Giambattista: Ifigenia in Aulide, Iliade, Eneide, Orlando Furioso e Gerusalemme Liberata – i capisaldi della letteratura europea fino ad allora.

Alla sala centrale, non troppo grande toccò il tema di Ifigenia. Lo forza della pittura tiepolesca si esprime in tutta la sua teatralità e mette in scena il momento cardine che precede il sacrificio della ragazza. Notevole la resa coloristica e la profondità quasi tridimensionale che riesce a raggiungere grazie all’incorniciatura delle colonne.

La sala dedicata all’Iliade si concentra su Briseide, schiava di Achille, condotta da Agamennone. La stanza dedicata all’Orlando Furioso mostra alcuni episodi in cui è Angelica la protagonista. La parte riservata all’Eneide ha come figura centrale Enea e la sua discendenza. La sala della Gerusalemme Liberata rivela le tentazioni cui è sottoposto Rinaldo dalla Maga Armida.

Il filo rosso degli affreschi è il senso del sacrificio e della rinuncia come valore umano. Ma a dominare su tutto è la capacità di Tiepolo padre di costruire inquadrature ingannevoli, dove i protagonisti diventano attori, dove la carica decorativa diventa scenografia.

La Foresteria, affidata a Giandomenico, mostra un lato più estroverso sia nelle tematiche che nell’approccio pittorico. Le cineserie, il carnevale, i contadini, i signori borghesi – quadri di vita quotidiana e non più scene auliche tratte dai più importanti classici delle lettere. Qui la pittura ha una dimensione più realistica, anche se l’influenza illusoria del padre si fa sentire di tanto in tanto. Si osservi a questo proposito il pino che, nella stanza delle Cineserie, fuoriesce quasi a sfondare la parete per andare incontro all’osservatore.

Tiepolo

Il carattere illusorio è forte anche all’esterno della costruzione. Dalla palazzina parte infatti un viale piuttosto lungo, costeggiato da carpini che conduce a un piccolo ninfeo con una statua di Tritone.

Villa Valmarana ai Nani entra di diritto tra le dimore realizzate tra Cinquecento e Settecento che ha visto crescere un numero di edifici caratterizzati da magnifici giardini all’esterno e differenti tipologie architettoniche – austere nel Cinquecento, più libere e fantasiose nel Seicento, più razionali nel Settecento. Luoghi di delizie spesso completati da cicli pittorici di mano illustre e di ragguardevole qualità.

Le immagini sono proprietà di Villa Valmara ai Nani.

Orari

9 Marzo 2013 – 4 novembre 2013 (incluso)
da Martedì a Domenica: ore 10 – 12.30 e 15 – 18
Lunedì chiuso. Apertura Villa di Lunedì solo su richiesta al 0444.321803 o via email: valmarana@villavalmarana.com

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