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Posted on mar 13, 2013 in Mostre | 0 comments

Modigliani: una mostra a Milano celebra gli artisti maledetti

Modigliani: una mostra a Milano celebra gli artisti maledetti

Da pochi giorni, a Milano, presso le sale di Palazzo Reale, è possibile visitare la mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter”. La mostra espone oltre 120 di artisti che vissero il periodo d’oro della pittura a Montparnasse, agli inizi del secolo scorso.

Fra gli artisti ospitati spicca l’italiano Amedeo Modigliani. Le sue donne allungate, prive di sguardo, simili a dee di mondi arcaici sono fra le creazioni artistiche più sorprendenti e amate del Novecento.

Modigliani, nato il 12 luglio 1884, è il quarto figlio di una famiglia ebrea livornese sull’orlo di una crisi finanziaria. Per la sua arte diventa decisivo il suo trasferimento, nel 1896, a Parigi. Cuore pulsante della modernità, città in cui fervono le più importanti avanguardie, la Ville Lumiere rappresenta per Modigliani una svolta. A influenzarlo la sono la pittura fauves, il cubismo e la scultura di Brancusi. Tubercolotico fin da giovanissimo, Modigliani vive una vita di stenti che la malattia inasprisce ulteriormente.

Le sue opere ruotano quasi sempre attorno al corpo, in particolare quello femminile, una vera e propria ossessione, eppure non vendono e sono quotate pochissimo. L’abuso di oppio e alcol peggiorano il suo stato fisico e mentale già provato. Verso l’inizio degli anni 10 conosce Soutine, che diviene suo amico. Nonostante le pessime condizioni fisiche porta a termine la serie delle “dame dal collo lungo”, altro marchio distintivo del suo stile. Attorno al 1915 Leopold Zborowski gli offre 15 franchi al giorno in cambio dell’esclusiva sulla sua produzione. La sua vita subisce una leggera raddrizzata e dalla relazione con Jeanne Hebuterne nasce una bambina. Sono però tragici gli ultimi anni di Modì. La sera del 24 gennaio del 1920 l’aggravarsi della tubercolosi mette fine alla sua vita. Il giorno dopo, Jeanne, di nuovo incinta, incapace di reggere il dolore, si suicida buttandosi dal una finestra.

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