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Posted on lug 2, 2014 in Borghi | 0 comments

Castello di Pagazzano: gioiello della bassa bergamasca

Castello di Pagazzano: gioiello della bassa bergamasca

Il territorio bergamasco è ricco di luoghi di grande fascino. A partire dal capoluogo, con la sua splendida città arroccata, per passare alle valli, finendo ai laghi e ai fiumi che offrono panorami splendidi e sempre nuovi in ogni stagione.

Anche quella che viene definita la bassa bergamasca offre monumenti e paesi degni di nota e meritevoli di interesse e di una visita.

Attorniato dai verdi campi della pianura bergamasca, il castello di Pagazzano è fra i numerosi edifici della provincia che testimoniano la vita e la storia dell’Alto Medioevo.

Il castello fu costruito nel XIV secolo quando il territorio era governato da Bernabò Visconti. Su una pianta quadrangolare vennero edificati il mastio all’ingresso e l’ala nord-est, dedicata alle cerimonie di rappresentanza. Nel 1454 la proprietà passò nelle mani di Pietro e Sagramoro Visconti che ampliarono e rinforzarono la struttura. Il castello fu circondato da un fossato, ancora oggi contenente acqua, e da una cinta muraria, a cui si aggiunsero le torri angolari. Venne anche fortificato il mastio a cui si accedeva tramite un ponte levatoio principale e uno pedonale. Attorno al 1551, in un periodo di relativa pace politica, il castello diventò proprietà di Galeazzo Visconti che lo rese un’abitazione signorile. Fece demolire gli elementi difensivi della parte sud-ovest e trasformò il palazzo in una residenza con giardini.

Nei secoli XVII e XVIII venne convertito in azienda agricola con l’introduzione prima delle stalle – 1613 – e poi del torchio per il vino – 1736.

Dopo l’ultimo erede Visconti, i proprietari del castello diventarono i marchesi Bigli di Milano che rinnovarono il palazzo residenziale costruendovi un’importante scala a ventaglio e introducendo nuove decorazioni.

Oggi il castello è visitabile la prima e la terza domenica del mese. Al suo interno troverete alcune sale allestite con attrezzi e oggetti d’epoca usati dai contadini, altre completamente ricostruite e i suggestivi sotterranei.

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