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Posted on mag 3, 2013 in Musei | 1 comment

GAM di Torino: un percorso tra arte e natura

GAM di Torino: un percorso tra arte e natura

La Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino – GAM per gli amici – dal suo rinnovamento iniziato nell’ottobre 2009, ha rivoluzionato il criterio di disposizione delle sue opere: non sono più raccolte in ordine cronologico, bensì per criterio tematico.

I temi che fungono da filo rosso tra le opere cambiano ciclicamente, così tutte le volte sembra di passeggiare per una mostra diversa, ascoltando diverse storie.

In armonica contrapposizione con l’ampia riflessione sull’etica, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino propone un percorso dedicato alla natura.

Oggetto di interesse non è la mera riflessione sulla natura in sé e per sé: sono coinvolti attivamente gli sguardi di tutti gli artisti che si sono presi in carico il tema.

Ecco dunque che nella prima sala è indagato il rapporto con la natura vista come ritmo rituale: insieme alla scultura in gesso di Davide Calandra, che ritrae un aratro in piena attività, sono raccolte le opere di Antonio Fontanesi, capaci di estrapolare dal rituale momenti precisi, e immortalarli fuori dal tempo. Esempio concreto ne è Aprile: un idillio campestre che ritrae il mese alla perfezione, rendendo lo spettatore partecipe dell’atmosfera in cui sono immersi la campagna e i contadini e gli oggetti di lavoro che la abitano.

Nella sala successiva la tecnica si trasfigura, ma l’intento rimane il medesimo: non a caso il dipinto di Tancredi Parmeggiani, esposto in quest’ambito si intitola Diario paesano, esplicita dichiarazione d’intenti. La differente scelta della tecnica pittorica, più fedele al simbolo che alla verosimiglianza, è volta all’esaltazione degli elementi semplici e fondamentali della natura: si pensi a Batteriologico di Giulio Turcato che, appunto, ritrae i germi essenziali della propagazione della vita.

Composizione, tela dello stesso autore, richiama l’idea di una fiamma e del suo traballio attraverso l’uso di elementi pittorici essenziali, tracce di colore che si intrecciano tra loro.

Proseguendo con la visita si incontra Igloo con albero di Mario Merz, in cui l’igloo, cifra stilistica dell’artista, viene trapassato da un albero, a raffigurare il tratto conquistatore della natura, che non conosce contenitori e si propaga senza sosta, pacifica ma irrevocabile. La stessa concezione della natura è raccontata da Albero di 5 metri di Penone: la natura, a differenza dell’uomo, si ingrandisce di continuo, si allunga, si espande. L’albero di Penone assomiglia a un totem in cui il tocco dell’uomo è volto tutto a inneggiare la grandezza della natura.

Il rapporto dell’artista con la natura può anche essere volto a esaltarne l’aspetto immaginario e surreale: Alberto Savinio dipinge un’Isola portatile, miraggio di grande conforto nella frenesia contemporanea, Depero sfrutta un tratto geometrico e usa tinte molto accese, dominate dai colori primari.

Otto Dix fa sì che il suo Marinaio Fritz Müller racconti i luoghi che ha visitato come fanno tutti i marinai: popolando di fantasia l’immaginario di chi rimane a terra. La natura nel dipinto è trasfigurata dal narratore e assume i connotati della sua inventiva.

Piero Gilardi, invece, in Zuccaia usa una tecnica fedele in ugual misura alla natura – nella forma – e alla fiaba – nella scelta delle tinte.

La riflessione si conclude con la concezione della natura come divinità femminile: la Maternità di Arturo Martini è una scultura imponente e maestosa, circondata da bambini che si arrampicano sul suo corpo. Nonostante lo sguardo della donna lasci intendere che il peso di quella prole, incapace di camminare da sola, sia difficile da sopportare, la Grande Madre adempie al suo compito senza mai ritrarsi.

A fare compagnia alla scultura di Martini ci sono le tele di Afro e di Renato Birolli, che si rifanno al medesimo linguaggio mitologico primordiale. Birolli, in particolare, riecheggia il primordiale anche nel tratto pittorico, simile a quello di un bambino, ma denso di carica emotiva come solo chi è esperto conoscitore della vita – e della natura – sa fare.

 

di Margherita Restelli

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  1. Torino. Dal 6 giugno al 29 settembre 2013: GAM Torino | Smartrippin
    [...] GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta a partire dal 6 giugno una grande mostra …

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