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Posted on apr 23, 2013 in Venezia | 0 comments

Torcello: Duomo di Santa Maria Assunta, il più antico edificio sacro della laguna veneta

Torcello: Duomo di Santa Maria Assunta, il più antico edificio sacro della laguna veneta

Venezia è incrostata e incastrata da e nell’immaginario collettivo. È impossibile solo nominarne il nome che subito ci si presentano davanti agli occhi le meraviglie della zona marciana, la potente curva del Ponte di Rialto, le lucide fogge delle gondole, la vertigine barocca di Santa Maria della Salute.

Ma esiste una Venezia arcaica, lagunare, salmastra, lontana dalla gloria dei marmi, incastrata tra gli isolotti dove nacquero i primi insediamenti, dove si andarono a rifugiare le popolazioni di terraferma che cercavano rifugio dai barbari e che di fatto costituirono il nucleo iniziale della futura Serenissima.

Il Torcello è una di quelle isole, istmi di terra che emergono dalle nebbie e che, di tanto in tanto, grazie all’alzarsi o la modificarsi dei venti, creano illusioni ottiche, come ad esempio quella che può farci scambiare un campanile per l’albero maestro di una nave e la linea di una chiesa, un vascello arenato tra le acque basse.

Sì, qui un tempo c’erano abitazioni, monasteri, orti, vita. Questo luogo fino al VII secolo è stato il cuore della vita lagunare, ci abitavano ventimila persone, incredibile a dirsi poiché ora è un luogo semideserto, di pace, sospeso, a cui si aggiunge la maestosa spiritualità del Duomo di Santa Maria Assunta, il più antico edificio sacro della laguna, risalente al 639.

Lasciatevi attrarre dalla semplicità dell’esterno, dai laterizi scoloriti, dove è evidente la linea tra ciò che è rimasto in piedi delle pareti originali e ciò che è stato ricostruito a partire dal 1117, dopo un terremoto.

Di fronte all’ingresso si trovano le tracce dell’originaria fonte battesimale, messa lì fuori a indicare il passo necessario per intraprendere il cammino di fede. La facciata rivela la divisione in tre navate, definite dai profili inclinati che salgono verso il culmine. Un volta entrati, lo scenario cambia d’improvviso, sorprendendo per la ricchezza delle decorazioni, per la forza evocativa dell’insieme. A partite dal pavimento che grazie alle tassellature, agli incastri di losanghe, ruote, petali e orditure geometriche, regala un’impressione di lucentezza che sembra voler restituire quella dell’acqua di cui la cattedrale è circondata.

La tre navate sono ritmate da 18 splendide colonne che dividono lo spazio in tre ampie navate. Quella centrale è attraversata da travi di legno che ancorano i capitelli e irrobustiscono la struttura. A dividere lo spazio tra chi officiava e chi partecipava alle funzioni sono poste delle transenne scolpite in modo mirabile. A chiudere la navata principale, nel catino absidale, si trova uno splendido mosaico duecentesco a fondo oro. Al centro si trova la Vergine con bambino a cui piedi si susseguono i dodici apostoli.

Ma la meraviglia dei musei custoditi nella chiesa non finisce qui. Infatti, sulla parete opposta, sulla controfacciata si trova un grandioso Giudizio Universale. Il racconto si svolge su piani narrativi diversi, che descrivono alcuni momenti quali la pesatura delle anime, la discesa al Limbo, la separazione tra eletti e dannati. Il grande racconto era di facile lettura per tutti i fedeli e incombeva su di loro poco prima che uscissero dalla chiesa, spronandoli a non cadere nel peccato.

La divisione in comparti legata alle pene ricorda la struttura della Divina Commedia di Dante, che venne scritta però circa un secolo dopo.

Poco distante dalla Cattedrale, l’unico edificio che si è salvato dei numerosi che la circondavano un tempo rimane Santa Fosca. Costruita verso l’XI secolo, è circondata da un porticato con archi e capitelli scolpiti. È costituito da una pianta a croce greca che crea uno strano raccordo con la circolarità della cupola andando a definire uno stile architettonico molto raro e che, per certi aspetti, ha molto a che spartire con gli antichi templi pagani.

Insomma partite per il Torcello, lasciatevi guidare dal silenzio, andate alla ricerca la piccola striscia di terra da cui nacque la gloria di Venezia, gustatevi pace e tranquillità, cercate l’unione tra elementi orientali e occidentali, un legame determinante per la fortuna artistica, economica e storica della Serenissima.

Per raggiungere il Torcello

Linea 12 da Fondamenta Nuove a Burano, da Burano a Torcello linea 9.

Orari di apertura: da marzo a ottobre 10.30-18.00, chiusura biglietteria 30 minuti prima; da novembre a febbraio 10.00-17.00 tutti i giorni, chiusura biglietteria 30 minuti prima.

Prezzo intero: € 5, ridotto: € 4,  Prezzo ridotto per: gruppi di minimo 10 persone e minori di 12 anni; gratuito sotto i 6 anni

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