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Posted on Apr 4, 2013 in Mostre | 0 comments

De Nittis: a Padova una personale imperdibile

De Nittis: a Padova una personale imperdibile

Giuseppe De Nittis, un italiano a Parigi, si potrebbe affermare, storpiando un famoso musical degli anni ’50. Insieme a Boldini è l’artista che meglio ha saputo reggere il confronto con i grandi pittori francesi di fine Ottocento come Manet, Degas e gli Impressionisti.

Nato a Barletta, a causa di alcune tragiche circostanze, tra cui il suicidio del padre, finisce prima a Napoli, dove studia alla Scuola d’Arte, per poi emigrare a Parigi, la capitale dell’arte dell’epoca.

Quando vi arriva è il 1867 e quattro anni prima Manet ha già fatto cambiare rotta all’arte realizzando “La colazione sull’erba”, un quadro in cui una donna nuda sorride all’osservatore mentre partecipa a un picnic attorniata da un paio di giovani borghesi.

In quegli anni, Parigi è una sorta di bing bang artistico, pare che tutti siano finiti lì per far saltare in aria il vecchio modo di concepire la pittura.

De Nittis propone opere in cui i temi sono quelli della vita borghese, la classe che sta prendendo sempre più forza nel contesto sociale del periodo. Le sue tele rappresentano strade piene di gente, le carrozze sui boulevard, i divertimenti e il tempo libero nei grandi parchi, l’energia alle corse dei cavalli e negli altri luoghi mondani della città. Allo stesso tempo notevoli sono i suoi interni e, in particolare, i ritratti di donne, colte in interni, fra i loro pensieri, o mentre pattinano sul ghiaccio o si godono una scampagnata in barca nascoste da un ombrellino. Sembrano uscire dritte dritte dai grandi romanzi francesi. Figure come Madame Bovary o come la Odette del primo volume della “Recherche” di Marcel Proust.

A Parigi De Nittis sposa Léontine Lucille Gruvelle e nel corso del tempo la loro casa diventa luogo di ritrovo dove il pittore cucina pasta per ospiti come Degas, Manet, Zola, i fratelli Goncourt.

Al suo arrivo nella Ville Lumiere De Nittis firma un contratto molto vincolante con il mercante Goupil. Troppo vincolante per Giuseppe, tanto che decide di andarsene a cercare fortuna a Londra, pur continuando a tornare a Parigi e in Italia, visto che il suo spirito inquieto lo costringe a muoversi di continuo.

I quadri ambientati nella capitale britannica sono fra i capolavori del pittore italiano. La vista del Parlamento di Londra dal ponte di Westminster è un quadro impressionista del tutto sui generis, capace di ricreare l’atmosfera della città, di renderla viva, di farci sentire Londra con tutti i sensi, anche se è solo lo sguardo a essere stimolato.

De Nittis si dedica a una tecnica poco utilizzata, ovvero il pastello su tele di grandi dimensioni, che hanno come soggetto prevalente ritratti di donne. Purtroppo l’artista muore  a soli 38 anni e ci lascia solo presagire come avrebbe reagito agli ulteriori stimoli che avrebbe avuto la sua arte sotto la spinte delle avanguardie.

La vita e le opere del grande “Italiano di Parigi”, vengono ripercorse in una bella mostra, ospitata a Palazzo Zabarella di Padova. Alta la presenza di capolavori e di opere provenienti dalla Pinacoteca “Giuseppe De Nittis” di Barletta, come dai grandi musei francesi o da esclusive collezioni private.

Palazzo Zabarella continua nel percorso di volerci far conoscere i grandi protagonisti della pittura italiana dell’Ottocento.

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