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Posted on Mar 12, 2013 in Bere | 4 comments

Moscato di Scanzo, un passito tutto da scoprire

Moscato di Scanzo, un passito tutto da scoprire

Il Moscato di Scanzo è uno dei vini italiani passiti più antichi e nobili, amato da chi cerca un vino prezioso, adatto alla meditazione. Poco fuori Bergamo, in una zona che nulla ha da invidiare alle più celebri zone vinicole tricolori, sui colli del Comune di Scanzorosciate, 30 ettari in tutto, si allineano i vigneti che danno vita alla caratteristica uva di colore nero-blu.

Si ha notizia di questo vino fin a partire dalla metà del Quattrocento. Oltre a essere uno dei rari moscati neri, è famoso per altre due ragioni. La prima: essere stato il primo vino italiano a venire quotato alla Borsa di Londra. Il secondo: uno dei più famosi bergamaschi nel mondo, Giacomo Quarenghi, architetto ufficiale di Caterina II tra il 1780 e il 1785, oltre a rendere memorabile la città russa, grazie ai suoi edifici, regalò alla zarina una fornitura del prezioso vino liquoroso in segno di gratitudine.

Il Moscato di Scanzo si accompagna a formaggi erborinati, al cioccolato o alla pasticceria a base di cacao. È così apprezzato anche fuori dall’Italia che un socio del Consorzio di tutela è fornitore della Real Casa d’Inghilterra.

Nei prossimi post andremo alla ricerca di altre zone vinicole italiane e di altri preziosi vitigni.

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4 Comments

  1. Buongiorno e grazie dell’informativa, Chiedo dove si può trovare questo Passito? A quanto dice l’artico, se ho ben compreso si tratta di un vino rosso?
    Grazie per il tempo dedicato e complimenti

  2. Questo vino richiederebbe maggiore attenzione.
    L’articolo mi piace, mi sembra solo un po’ forzato l’abbinamento con il cioccolato, che richiede maggiore alcol su base di canna da zucchero.
    Buona bevuta!

    • Gentile Roberto, grazie per l’ulteriore “affinamento” delle notizie sul Moscato Di Scanzo.
      Ci può suggerire ulteriori e migliori abbinamenti? La ringraziamo.

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