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Posted on apr 22, 2013 in Sapori | 1 comment

Picolit: un vino da meditazione inimitabile e raro

Picolit: un vino da meditazione inimitabile e raro

I colli orientali del Friuli sono luoghi dolci e aspri allo stesso tempo e occupano una striscia di circa sessanta chilometri. I panorami che si susseguono davanti alle Prealpi Giulie alternano zone boschive, paesini minuscoli e lievi colli dove il lavoro dell’uomo si fa evidente nei terrazzamenti delle vigne. A pensarci bene sono sorprendenti la capacità e la caparbietà tutte umane di modellare la terra per ricavarne preziosi frutti da cui ottenere, come in questo caso, vini meravigliosi.

Il cuore di questo territorio è Cividale del Friuli, una cittadina che regala alcune perle artistiche rare, così come inimitabile è il vino che nasce dai vigneti circostanti, il Picolit.

In Friuli se ne stappa una bottiglia per le grandi occasioni, mentre nel resto d’Italia viene percepito probabilmente come un suono stravagante, dato che quando si scopre che è un vino la reazione è più che altro di stupore, ah sì?

Si tratta di un vino dalla produzione limitassima, 55 ettari in tutto, che deve la sua straordinarietà al fatto che gli acini vanno incontro a un parziale aborto floreale. Questo fenomeno impedisce di infoltire il grappolo, costringendolo a  produrre acini più piccoli e più dolci. Tanto per darvi un’idea, un grappolo ha al massimo 10-15 acini. Già questa sorta di semi-suicidio lo eleva a vino speciale.

Questa singolarità era già apprezzata in tempi lontani, dato che il Picolit veniva già coltivato in epoca imperiale romana.

Nel Settecento una bottiglia non mancava mai sulle esigenti e raffinate tavole di papi e imperatori.

Un altro celebre protagonista del XVIII secolo, Carlo Goldoni, fece quello che oggi i giornalisti chiamerebbero un endorsement, ovvero elogiò il Picolit definendolo “La gemma enologica più splendente del Friuli.”

A far sì che il vitigno arrivasse fino ai giorni nostri fu il Conte Fabio Asquini di Fagagna che lo rese celebre verso la fine del secolo dei Lumi. Grande studioso e amante del vitigno, annotò e tramandò il metodo per vendemmiarlo e vinificarlo. Asquini produceva non solo un vino eccellente, ma ebbe anche la pregevole intuizione di imbottigliarlo in raffinate bottiglie di vetro verde, soffiato a Murano. L’abbinamento fu vincente tanto che il “Picolit di Fagagna” arrivò sulle tavole più ricche e nobili di Roma, Milano, Parigi, Londra, Amsterdam e persino in Russia e negli Stati Uniti.

Morto Asquini nel 1818, il Picolit rischiò di scomparire e fu solo con l’intervento di un’altra famiglia illuminata come i Perusini che si poterono salvare alcuni esemplari del vitigno. Il castello di Rocca Bernarda, acquistato da Giacomo Perusini, divenne il nucleo attorno a cui si concentrò il recupero del Picolit. La fortezza che si trova a Ipplis di Premariacco, in provincia di Udine, è un luogo incantevole ed è ovviamente una delle cantine più avveniristiche destinate alla produzione di Picolit.

La fortezza e casa vinicola oggi è proprietà del Sovrano Militare Ordine di Malta. Storia piuttosto bizzarra e sui cui risvolti si narrano particolari che meriterebbero un capitolo a parte. Del resto che un’azienda vitivinicola friulana sia proprietà di un ordine nato nove secoli addietro, a Gerusalemme, un po’ di curiosità la provoca.

Nel 2006 “Colli Orientali del Friuli – Picolit” ha ottenuto la categoria D.O.C.G.”: la denominazione di origine controllata e garantita.

 A dirla tutta ciò che conta è la sorprendete qualità del vino. Ha un profumo ricco ma delicato, in cui si ritrova la fragranza della mandorla, del pesco, del castagno e in genere dei fiori di campo e del miele.

Si può abbinare ai formaggi erborinati, al foie gras, alla cioccolata, ma alla fine il modo migliore per gustarselo è berlo da solo, rendendolo unico protagonista di una serata speciale. Del resto la storia e l’anima stessa di questo vino lo suggeriscono, anzi quasi lo impongono.

Isabelle Faust – Partita II BWV 1004 in D minor: V. Ciaccona

 

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  1. Buttrio (UD). 7-9 giugno 2013: Fiera Regionale dei Vini | Smartrippin
    [...] Se volete scoprire una perla di questa splendida regione, vi consigliamo: Picolit, un vino da meditazione inimitabile e raro. [...]

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